Naviga con l’Universo: attira l’abbondanza in ogni aspetto della tua vita

Naviga con l’Universo: attira l’abbondanza in ogni aspetto della tua vita

Fluisci con i cambiamenti della vita. Non restare intrappolato in un tempo che non esiste più. (Swami Kriyananda)”
Allinearsi con il fluire dell’Universo significa prepararsi a ricevere abbondanza in ogni ambito.

SCEGLIERE di guardare avanti, non è semplice perché gli ostacoli sono tanti, soprattutto la diffusa abitudine a confondere la STABILITA’ con l’IMMOBILITA’.

Inoltre, quando tendiamo a rimanere bloccati nel passato, rievocando emozioni ed esperienze, impediamo a noi stessi di creare un presente più luminoso.

Ancor più dei “presunti” fallimenti, sono proprio i SUCCESSI DEL PASSATO a farci tendere verso dinamiche, azioni, strategie e abitudini che andavano bene allora.

E’ vero: siamo il risultato delle scelte passate, MA NON SIAMO GLI STESSI di quel tempo, e la buona notizia è che in questo esatto momento stiamo disegnando chi saremo domani.

Essere consapevole dell’energia con cui riempi ogni momento presente, ti permette di scegliere chi vuoi essere anziché una copia sbiadita di chi eri e non sei più!

Concediti di liberarti da tutte le zavorre inconsce che non ti permettono di creare la tua realtà partendo dalla meravigliosa essenza d’amore che sei <3

Marco Fincato

 

 

https://bit.ly/vivere-felice

 

abbondanza

Sussurri all’anima: Trasforma il tuo “io sono così” in un “io posso Essere”

Sussurri all’anima: Trasforma il tuo “io sono così” in un “io posso Essere”

Un giorno ti rendi conto che per essere felice hai bisogno di qualcosa di più profondo, di una vita che risuoni con la tua anima, di una pienezza che non hai mai provato ma sai che esiste.
Trasformare il tuo “io sono così” in un potente “io posso essere” è la chiave per creare una nuova immagine di te stesso che rispecchi la tua vera essenza.
Scegli di connetterti con questa essenza.
Per diventare la persona che desideri, dovrai lasciar andare alcuni aspetti del tuo vecchio sé.
Non è sempre facile, ma è necessario per fare spazio al nuovo.
Lasciar andare qualche parte di te che credevi inscindibile da chi sei.
Scegli la persona che vuoi diventare.
Non chi sei secondo il mondo, ma chi sei nel profondo del tuo cuore.
Permettiti di stravolgere l’immagine che hai di te nonostante l’identificazione della tua mente inconscia.
Non sei definito dalle tue esperienze passate o dalle tue convinzioni attuali.
Non sei destinato a rimanere quello che eri.
Abbandona le credenze che ti limitano e accogli con coraggio nuove possibilità.
Fai un respiro profondo, chiudi gli occhi e ascolta il sussurro della tua anima.
Sei molto di più.
Marco Fincato
Perdonare: non una resa, ma una liberazione.

Perdonare: non una resa, ma una liberazione.

Spesso ci confondiamo: pensiamo che perdonare sia come dire “ok, quello che hai fatto andava bene”.
Sbagliato!

Perdonare è accettare che ognuno fa del suo meglio, con le sue imperfezioni e i suoi errori. Non significa essere d’accordo con le sue azioni, ma lasciar andare il rancore e il giudizio.

Immagina di essere su un piedistallo: da lassù vedi solo difetti.
Scendi e avvicinati alle persone: capirai le loro ragioni e potrai finalmente voltare pagina.

Il perdono è un dono prezioso, soprattutto per te stesso.
Liberati dall’idea di perfezione, abbraccia la tua perfetta imperfezione e inizia a riscoprire la tua vera essenza.

La tua unicità, l’amore che sei destinato ad essere <3

Marco Fincato

 

 

 

La tua Empatia è un dono immenso

La tua Empatia è un dono immenso

Ti è mai capitato di considerarti fragile per la tua empatia e la tua sensibilità?
A me si.

Succedeva quando sentire la difficoltà degli altri era anche motivo di stanchezza e disequilibrio in me.

Ma non avendo la minima intenzione di rinunciare a questa meravigliosa espressione d’amore, continuo ad aprirmi agli altri con tutto l’amore di cui sono capace.

Lo faccio con tutto me stesso ma nel frattempo ho imparato che c’è una gran differenza fra aprirsi e annullare i miei confini.

La consapevolezza ti porta a riconoscere la differenza fra essere empatici e farsi carico di altri.
Ti insegna che puoi amare, sostenere e sentire l’emozione di chi hai davanti anche senza far violare i tuoi confini.

E quando rispetti i tuoi confini, la tua empatia aiuta l’altro a diventare capace di amarsi senza perdere il tuo supporto. Ed è una gioia incredibile vedere chi ami, sapersi amare e fluire nell’amore.

Quando sostituisci al concetto di egoismo quello di Amor Proprio, l’amore si moltiplica in te perché sai che amare non coincide con il disperdere energia.

E non vieni più ‘vampirizzato’ da chi inconsapevolmente, crede di non avere in sé abbastanza amore per sopravvivere.
E riconosci che il disequilibrio in realtà era il tuo perché credevi che condividere amore fosse cedere la tua energia per nutrire gli altri.

Da quando trasformi i tuoi condizionamenti che ti fanno confondere l’amore con il sacrificio, diventi molto più luminoso e la tua empatia è la tua forza, non la tua debolezza.

Amare amandosi è la cosa più bella e luminosa che esista perché non cerchi fonte di amore all’esterno e smetti di diventare nutrimento energetico per altri.
E capisci che questo offre a te e a chi ami libertà vera: la libertà di Essere Amore senza dipendere e senza indebolire te o altri.

Diventi capace di prendere per mano chi vuoi ma senza smettere di prendere per mano il tuo cuore <3

Essere Amore con sensibilità, rispetto ed empatia anche verso te stessa/o.

Non sei sola
Non sei solo

Marco Fincato

Amarsi per Amare

Amarsi per Amare

Ho imparato che c’è una bella differenza fra l’essere accettati ed accettarsi.
Così come c’è una bella differenza fra accettarsi ed amarsi.

Non è assolutamente legato al trasformarsi in una versione perfetta che si adegua a canoni ed aspettative già delineati.

A un certo punto scegli di disimparare.

Dopo aver assaporato il rifiuto e l’abbandono in ogni loro sfumatura, decidi di eliminare dalla mente l’idea che ci siano caratteristiche più accettabili di altre.
E riconosci di essere stato educato e programmato a snaturarti per ottenere attenzioni, approvazione ed amore.

Quante volte ho promesso a babbo natale e ai miei genitori che sarei stato buono e che mi sarei meritato i regali pronti per me.
Dopo una vita di briciole capisci che questo ti ha portato inconsapevolmente a cancellare le spontanee parti di te che hai ritenuto non idonee.
Non adeguate.

Ed è allora che decidi di liberarti delle maschere e delle aspettative per mostrarti per quello che sei realmente.
È la prova più difficile.
Una decisione che porta inevitabilmente a ricontattare parti di te sepolte nel cuore.
Emozioni mai lasciate fluire e mai riconosciute.

La solitudine scelta anziché subita è stata la palestra perfetta.
Non sarebbe stato possibile se avessi continuato a distrarmi da me attraverso relazioni che riempissero i miei vuoti.

Qui ed ora prendo per mano quel bambino fragile in cerca di approvazione.
Qui ed ora accetto la responsabilità e la gioia di essere quel genitore che lo spinge ad andare nel mondo.
Qui ed ora scelgo di accettarmi ed amarmi per come sono e mi permetto di gettare quell’immagine ‘perfettamente accettabile’ di me.

La vita è troppo breve per passare il tempo a cercare di piacere a tutti.
Faccio spazio alla voglia di piacermi accogliendo le imperfezioni che oggi riconosco come unicità.
Mi concedo il permesso di essere sempre più il meglio di me stesso.

Che non è snaturarsi.
Che è amarsi per amare. ❤️

Marco Fincato

 

 

 

Riparti da qui:
https://marcofincato.com/corsi/programma-revive/

Come silenziare il tuo giudice interiore

Come silenziare il tuo giudice interiore

Quanto spesso ti ritrovi a pensare che COME FAI, SBAGLI?
Quante volte hai chiamato un tuo tentativo ‘fallimento’?

E’ una condizione che abbiamo attraversato praticamente tutti e ognuno di noi, prima o poi, si è trovato a fare i conti con una parte di sé vestita da Giudice.
Un giudice interiore spietato, che condanna ogni tua presunta imperfezione ricordandoti le volte che hai sbagliato.

Ogni volta che ti confronti inconsapevolmente con una idea di perfezione irrealizzabile, chiami in causa quel giudice.
Ogni volta che senza nemmeno accorgertene, ti punisci dimenticando di amarti, chiami in causa quel giudice.
Ogni volta che ti giudichi per aver deluso qualche aspettativa, chiami in causa quel giudice.

Non è l’altro, non è l’esterno a farlo: quello è uno specchio del tuo giudice interiore che ti riporta senza mezzi termini la tua vibrazione.
Prima che dell’altro, il giudizio è il tuo ma non ne sei sempre consapevole.

E quel giudice non si fa nessun problema a condannarti e a dirti che hai sbagliato, che SEI SBAGLIATO.
Il suo nutrimento preferito è il SENSO DI COLPA.

Il senso di colpa ti rende vulnerabile, manipolabile, ti auto-sabota dall’interno e ti tiene ben piantato a terra per non correre il rischio di volare troppo in alto!

Ma il giudice non sa che SEI PERFETTAMENTE IN GRADO di fargli mancare il suo piatto preferito.
Non sa che il senso di colpa dipende esclusivamente da quanto accetti la verità che ogni Anima fa del suo meglio nel momento in cui si trova.

Comprendi che se non è andata come ci si aspettava è perché in quel momento hai agito in buona fede.
Comprendi che se potevi far altro, lo avresti fatto.
Comprendi che non è questione di essere giusti o sbagliati, ma è questione di accettare la tua unicità.

E’ allora che diventi pronto all’antidoto più potente che esista: IL PERDONO.

Non ha a che vedere con l’altro.
Non è qualcun altro che ti deve assolvere.
L’unica persona da perdonare, SEI TU. E l’unica persona che può farlo davvero, SEI TU, con o senza l’approvazione di qualcuno.

Non è un’assoluzione ma AMORE.
Non c’è punizione per essere te stesso ma AMORE.
E questo ti rende libero.
Ha a che fare con te, non con gli altri.

Sei amore ma troppo spesso lo dimentichi.
Non sei solo.

Marco Fincato

 

 

 

Io ci sono: https://bit.ly/sedute-individuali

Prova questo e permettiti di rinascere: https://bit.ly/vm-rebirth

Condizionamenti educati

Condizionamenti educati

Ricordi quante volte hai aspettato di scoprire se la Befana ti avrebbe portato carbone o dolci?
E quante letterine a Babbo Natale finivano con “sarò buona/o”?

Nei primi anni di vita, purtroppo, invece di essere educati (e-ducere, trarre, tirare fuori) veniamo abitualmente condizionati.
Sono due processi opposti: anziché tirar fuori il meglio, veniamo istruiti su cosa sia giusto, sbagliato, bene, male etc.. attraverso il meccanismo della ricompensa.

Impariamo fondamentalmente ad agire per accontentare aspettative altrui ed ottenere in cambio approvazione.

Questo accade ovunque nella vita del bambino, non solo a casa.
La scuola stessa si fonda sul condizionamento attraverso il metodo della ricompensa o della punizione (se preferisci, lo chiameremo sistema dei voti) nonostante si proponga di utilizzare questo metodo con il fine di educare.

– L’educazione si basa sulla comprensione, mentre il condizionamento si basa sulla ripetizione.
– L’educazione promuove l’autonomia, mentre il condizionamento può limitare l’autonomia.
– L’educazione mira a far sviluppare a una persona la capacità di prendere decisioni informate e responsabili mentre il condizionamento, invece, può portare una persona a comportarsi in modo automatico e inconsapevole.
– L’educazione è un processo che si adatta alle esigenze dell’individuo e che si evolve nel tempo mentre il condizionamento è un processo che si basa su regole e schemi rigidi.

Impariamo fondamentalmente ad agire per accontentare aspettative altrui ed ottenere in cambio approvazione.

Questo, purtroppo, può determinare già in tenera età le prime ferite legate al rifiuto e, di fatto, abitua il bimbo ad una idea di perfezione stereotipata che sarà raggiungibile a patto di far coincidere l’idea di sé stessi con quella immagine.

Quanti anni hai?
E’ cambiato poi tanto il metodo che utilizzi con te stessa/o per definirti?

Ogni giudizio è, prima di tutto, nei nostri confronti e si nutre proprio di quel continuo confronto con l’idea di persona perfetta che non esiste.

Ecco perché, dal mio punto di vista, è essenziale imparare una volta per tutte a riconoscerci come Amore.
Ne vale la pena.
(Con questo, inizi subito: https://bit.ly/vm-rebirth)

Amore e luce a te.

Marco Fincato

La menzogna: un’abitudine pericolosa.

La menzogna: un’abitudine pericolosa.

La menzogna è un fenomeno umano che accompagna l’uomo fin dall’antichità e può essere usata per scopi diversi, sia buoni che cattivi.

In alcuni casi, può essere considerata una forma di autodifesa o di protezione di chi ci sta accanto, ma questo non significa che sia una strategia vincente.

Cosa succede se la menzogna diventa un’abitudine?
Se viene usata così spesso da non rendersi nemmeno conto di farlo?

Abusandone, possiamo iniziare a percepire la realtà in modo distorto.

Possiamo arrivare a credere alle nostre stesse bugie, fino a non riconoscere più la differenza tra il reale e l’immaginario.

La sincerità e la trasparenza sono invece strategie vincenti.

Ci permettono di assumerci la responsabilità delle nostre scelte, di sfidare le nostre paure e di crescere come persone.

Quando ci mostriamo per quello che siamo, con le nostre debolezze, difetti e paure, ci accettiamo per quello che siamo.

E questo è il primo passo per vivere una vita piena e felice.

Sicuramente meglio che mentire, soprattutto a se stessi.

Amore e luce a te.

Marco Fincato

L’amore è l’ingrediente segreto dell’abbondanza

L’amore è l’ingrediente segreto dell’abbondanza

Cosa c’è di più bello dell’Abbondanza?

Denaro, amore, felicità?

Tutto questo è possibile, ma solo se inizi a permetterti di riceverlo.

Come?

Aprendo il tuo cuore.
L’ingrediente segreto dell’abbondanza è l’amore.

Non è l’amore per una persona, non è l’amore che un’altra persona ci dà; niente di tutto questo: è l’Amor Proprio.

L’amor proprio è la capacità di amare se stessi, di accettarsi per quello che si è, di rispettare i propri bisogni e desideri.

È quando ci amiamo veramente che possiamo aprirci all’abbondanza.

Quando ci amiamo, siamo in grado di ricevere amore dagli altri.
Quando ci amiamo, siamo in grado di creare ricchezza e prosperità nella nostra vita.

Ma cos’è l’amor proprio? Non è egoismo.

L’egoismo è quando mettiamo i nostri bisogni prima di quelli degli altri, anche a costo di ferirli.
L’amor proprio è quando mettiamo i nostri bisogni al primo posto, ma senza ferire gli altri.
L’amor proprio è quando ci prendiamo cura di noi stessi, sia fisicamente che emotivamente.
L’amor proprio è quando ci concediamo ciò che ci fa stare bene.
L’amor proprio è quando ci rispettiamo.

Se vuoi vivere una vita piena di abbondanza, inizia ad amare te stesso.

Ecco alcuni consigli per iniziare a praticare l’amor proprio:

Prenditi cura del tuo corpo. Mangia sano, fai esercizio fisico e dormi a sufficienza.
Concediti ciò che ti piace. Trascorri del tempo con le persone che ami, fai le cose che ti appassionano e concediti dei momenti di relax.
Impara a dire di no. Non hai bisogno di fare tutto quello che ti viene chiesto.
Impara a perdonarti. Tutti commettiamo errori. Non punirti per quello che hai fatto.
Lavora sui condizionamenti inconsci. E’ liberandoti da paure, credenze e sensi di colpa che potrai concederti tutto questo.
(Rebirth trasforma i condizionamenti: https://bit.ly/vm-rebirth )

Amare noi stessi, in definitiva, significa trovare il sano equilibrio fra dare e ricevere amore sotto ogni forma e permetterci così di vivere in un continuo fluire di amore e pienezza.

L’amor proprio è un percorso, non una destinazione.
Ogni giorno puoi fare qualcosa per amare te stesso di più.

E quando inizierai a farlo, vedrai che l’abbondanza inizierà a fluire nella tua vita.

Amore e Luce a te.

Marco Fincato

 

 

 

 

Ti senti nel posto giusto al momento giusto?

Ti senti nel posto giusto al momento giusto?

Ti è mai capitato di sentirti come se fossi nel posto sbagliato al momento sbagliato?

Forse ti sei perso un’occasione importante, o hai fatto una scelta che hai poi rimpianto.
Oppure, magari, senti che la tua vita è stagnante e non stai realizzando il tuo pieno potenziale.

Se ti senti così, sappi che non sei solo.
La maggior parte delle persone ha sperimentato almeno una volta nella vita la sensazione di essere fuori posto.

Come ti sentiresti se ti dicessi che sei sempre nel posto giusto al momento giusto?

Può sembrare un’affermazione forte, ma è proprio così.

Il primo passo è capire che IL CASO NON ESISTE e in ogni momento puoi decidere di passare da SPETTATORE a PROTAGONISTA.

Questo perché ogni momento della nostra vita è unico e irripetibile, e porta con sé una possibilità inestimabile di consapevolezza e, quindi, di potenziale felicità.

Tuttavia, spesso ci lasciamo travolgere dalle emozioni negative, come la paura, la rabbia o il senso di colpa.

Queste emozioni ci impediscono di vivere pienamente il presente e di cogliere le opportunità che la vita ci offre.

Se vuoi cambiare la tua vita, devi iniziare a cambiare la tua prospettiva.

COME SI FA?

1) Impara a vivere il “qui e ora” e sentire se la situazione di quel momento TI FA STARE BENE o TI FA STARE MALE.

2) Smetti di pensare al passato perché non ti serve a nulla rimpiangere ciò che era o ciò che non è stato.

3) Smetti di pensare al futuro perché non ti serve a nulla PREoccuparti di qualcosa che ancora non è accaduto.

4) Smetti di lamentarti di ciò che non va perché non ti serve a nulla se non ad abbassare le tue vibrazioni e ad offuscare la tua splendida luce.

5) Abituati a ringraziare per chi sei e per ciò che hai perché anche le piccole cose non sono scontate e possono essere fonte di gioia e gratitudine.

Quando impariamo a vedere la bellezza nel presente, amare noi stessi e ringraziare per ciò che abbiamo, allora possiamo iniziare a realizzare i nostri sogni e a creare la vita che desideriamo.

Quella in cui ti trovi, è la STRADA PERFETTA per accorgerti che SEI UN ESSERE MERAVIGLIOSO.

Tutto ciò di cui hai bisogno è aprire il tuo cuore e la tua mente e iniziare a vedere il mondo con occhi nuovi.
Quindi, inizia oggi stesso e guarda cosa succede.

Ne vale la pena e te lo meriti.

(Puoi farti aiutare da questi semplici ed efficaci audio che ho creato anche per te: https://bit.ly/programmi-renew)

Amore e Luce a te.

Marco Fincato